venerdì 22 febbraio 2008

Terza Repubblica?

Sento parlare in questi giorni di "terza Repubblica". E quasi mi viene da ridere.
Anche se la speranza è dura a morire, e in me questa disgraziata non accenna a diminuire, le più razionali considerazioni di questi giorni non assumono certo tinte rosee.
Il mondo della politica chiacchiera molto di giovani e di gioventù, di nuove leve, di quella che chiamano alcuni la "generazione Tuareg".
Quando avranno depositato le liste per le prossime elezioni, mi piacerebbe che qualcuno più competente di me contasse gli under 40 o 45, e soprattutto i nomi mai candidati prima presenti tra gli eleggibili. E poi magari anche quelli tra gli eletti.
Certo i giovani hanno bisogno di formazione, di esperienze, di partecipare per poi poter contribuire. Magari fosse concesso. Questo paese è pieno zeppo di 30 40enni che hanno non solo la voglia, ma i mezzi e la capacità di fare, e di fare bene.
Spero possano, spero possiamo, cominciare a farlo. Voglio comunque spendere un elogio per i vari "dimissionari per altrui volontà" del morente governo, che dopo aver attirato su di sè l'odio del 90% della popolazione italiana, dopo aver massacrato il paese, le tasche e le vite dei cittadini italiani, hanno la faccia tosta di dire che si "ritirano" (per altro senza farlo!) per lasciare posto ai giovani......ma dico, fatto salvo chi potrebbe essere mosso da bieco interesse personale, c'è davvero un solo italiano che voterebbe ancora Tommaso Padoa Schioppa, Vincenzo Visco e Romano Prodi? Forse sì, e mi dispiaccio profondamente, perchè concedere fiducia ancora a personaggi simili,a parte la malafede, può essere solo frutto di colossale ignoranza e disperata ingenuità. Che in fondo sono mali curabili, se la voglia di verità e consapevolezza prendesse il sopravvento su pigrizia e "tifoseria" politica. Speriamo venga il tempo delle proposte, dell'azione, delle soluzioni. E sia finito quello dei "no", dei "contro", e dell'enunciazione dei problemi, senza che mai segua anche quella della soluzione vera, e non demagocica.

T.

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