martedì 19 giugno 2007

Romani Prodi II

Spesso vengo accusato di essere un idealista. E va bene, sia pure.
Ma sarà possibile tollerare ancora questa classe politica? Chiunque non sia o completamente cieco o disperatamente ignorante, non può che accorgersi della falsità, dell'ipocrisia squinternata da polveroso salotto di questa gente.
Continuano a riempirsi la bocca di cose che non vogliono dire nulla, che nemmeno il più facinoroso dei sudditi può sinceramente prendere per buone.
E mentre mandano il paese in malora, ridono.
Qui nessuno (NESSUNO!) quando parla dà l'idea di voler fare qualcosa di serio e utile.
I cittadini italiani sono ben capaci di fare dell'Italia una grande nazione, solo che gliene sia data la possibilità, e che non debbano passare le loro giornate nel tentativo di guadagnarsi da vivere nonostante lo Stato.
Sono di questi giorni le solite vecchie polemiche sul costo della politica: nessuno fa niente, nessuno dice niente, nessuno propone un piano serio di riduzione.
Signori miei, questa gente non merita il nostro rispetto, e tantomeno il nostro voto.
Ognuno nella forma che gli è più congeniale (esclusa ovviamente la violenza) faccia sentire la propria voce e il proprio disappunto. La nostra è una doverosa indignazione:
è ora di finirla, prima che questi pagliacci infami finiscano noi.

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