giovedì 8 marzo 2007

Gay

Oggi tiene molto banco l'omosessualità.
E siccome è un argomento a sfondo sessuale l'Italia non lo sa trattare in modo sereno, almeno pubblicamente.
In realtà la risoluzione è semplice, perchè dettata da regole inconscie, antiche, e che fanno parte della base portante della nostra civiltà, nel suo senso più alto.
Due omosex (uomini o donnne che siano) hanno diritto di essere una coppia? Sì
Due omosex sono una famiglia? NO
Quindi a livello legislativo i diritti da tutelare sono quelli di due individui, l'uno nei confronti dell'altro. In caso di malattia, morte, eredità. E vita comune quotidiana. Questo NON ha nulla a che fare con la famiglia, laica o credente che essa sia.
E non venitemi a parlare di cazzate come la reversibilità della pensione per le coppie gay, independentemente da tutto, non solo il paese non se lo può permettere, non solo darebbe adito a milioni di truffe, ma la reversibilità è un diritto che fa parte della condizione di famiglia.
Due gay o due lesbiche possono essere una splendida immagine d'amore, ma non sono e non saranno mai una famiglia. E se uno sventurato giorno a queste persone permetteranno di adottare figli, si mettessero il cuore in pace, nemmeno allora, saranno una famiglia nel senso compiuto della parola, ma solo la brutta copia legale, l'aborto legislativo di una famiglia vera.
Come dice spesso un mio carissimo amico, gay dichiarato, la cosa più difficile con cui fare pace è l'essere un ramo secco.
Condivido. E capisco che ne possa soffrire. Ma lui non scarica questo sul mondo, su bambini innocenti, sulla società. Sono assolutamente certo che lui potrebbe essere un genitore migliore di molti etero che vedo tutti i giorni. Ma questo è il caso singolo. La legge è un'altra cosa.
La famiglia è una legge di natura.